Il campionamento musicale e i confini dell’eccezione di pastiche
28 Lug 2026
Corte di Giustizia dell’Unione Europea, C-590/23 (Pelham II), 14 aprile 2026
Un sampling di due secondi può costituire plagio di un brano musicale? Questo è l’oggetto del contenzioso che si è protratto per oltre 20 anni tra i membri del gruppo musicale tedesco Kraftwerk e la Pelham GmbH, per l’utilizzo non autorizzato di un frammento sonoro di circa due secondi tratto dal brano “Metall auf Metall” (1977) e reiterato mediante sampling nel brano “Nur mir” (1997). In tale contesto si è inserita la sentenza della CGUE del 14 aprile 2026, la quale è nuovamente intervenuta a definire i contorni e la portata della nozione comunitaria di pastiche, prevista dall’art. 5, par. 3, lett. k), della Direttiva 2001/29/CE, nell’ambito del campionamento musicale.
In risposta al primo quesito pregiudiziale del giudice del rinvio, la Corte ha statuito che la nozione di pastiche costituisce una nozione autonoma del diritto dell’Unione e difetta di qualsivoglia carattere residuale. Tale eccezione abbraccia infatti le creazioni che evocano opere preesistenti, pur presentando rispetto ad esse differenze percettibili, e che ne mutuano elementi caratteristici protetti al fine di instaurare un dialogo artistico o creativo. Quest’ultimo – che può assumere diverse forme, quali l’imitazione stilistica aperta, l’omaggio o il confronto umoristico e critico – in ossequio al necessario bilanciamento tra il diritto di proprietà intellettuale e la libertà delle arti, deve tuttavia essere palese e non può sostanziarsi in imitazioni dissimulate o plagi.
Con riferimento al secondo quesito, attinente all’elemento psicologico, la giurisprudenza europea ha sancito l’assoluta irrilevanza dell’intento soggettivo dell’utilizzatore di realizzare un pastiche, privilegiando invece un criterio di accertamento di natura strettamente oggettiva. Pertanto, un utilizzo dovrà considerarsi effettuato “a scopo” di pastiche qualora siffatto carattere risulti oggettivamente riconoscibile da una persona che abbia conoscenza dell’opera anteriore da cui sono prelevati gli elementi protetti.
A cura di Maria Vittoria Cardin