Marchio registrato e libertà di espressione artistica: il caso “Miss Italia”
30 Lug 2026
Tribunale di Roma, 9 aprile 2026
Con una recente ordinanza, la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Roma si è pronunciata in sede cautelare sul perimetro applicativo della tutela del marchio registrato, a fronte dell’esercizio della libertà di espressione artistica ex art. 21 Cost.
La controversia ha tratto origine dal ricorso cautelare promosso da due società, rispettivamente titolare e licenziataria esclusiva dei marchi registrati “Miss Italia” e “Concorso Nazionale Miss Italia”, contro l’artista romana Ditonellapiaga e la sua casa discografica. Nello specifico, le ricorrenti hanno invocato la violazione dell’art. 20 c.p.i. contestando la riproduzione illecita del marchio “Miss Italia” quale titolo dell’album discografico della cantante romana (e dell’omonimo brano all’interno dello stesso) di imminente pubblicazione.
Il Giudice designato, pur ritenendo pacifica la rinomanza dei marchi azionati, ha escluso che le resistenti abbiano tratto un indebito vantaggio o che abbiano arrecato un pregiudizio ai marchi delle società ricorrenti. Al contrario, l’utilizzo del segno “Miss Italia” da parte di Ditonellapiaga e della sua casa discografica è stato giudicato legittimo in ragione della sussistenza del “giusto motivo” previsto dal medesimo art. 20, comma 1, lett. c. c.p.i. e consistente, in particolare, nella c.d. esimente artistica.
La pronuncia si segnala in quanto sulla scorta del Considerando 27 della Direttiva UE 2015/2436, dell’art. 11 della Carta di Nizza e della giurisprudenza formatasi in tema di titoli di album e/o brani musicali, il Giudice ha affermato che il titolo di un album non è assimilabile al marchio poiché il primo, nel descrivere il filo conduttore delle diverse opere musicali che compongono l’album stesso, svolge una funzione diversa ed incompatibile con quella del secondo.
Il Giudice ha altresì chiarito che il riferimento delle resistenti a “Miss Italia” non persegue la finalità di sfruttare in termini pubblicitari i marchi delle società ricorrenti, quanto piuttosto quella di manifestare la libertà espressiva dell’artista Ditonellapiaga che ha scelto di evocare in chiave ironica l’immagine della vincitrice del concorso di bellezza e che ha in tal modo esercitato il suo diritto di libera manifestazione del pensiero garantito dall’art. 21 della Costituzione.
A cura di Edoardo Cesarini